Graziano Ambrosoli ci ha lasciato
Graziano Ambrosoli ci ha lasciati, arresosi alla malattia che
da mesi
ne aveva via via indebolito le forze. Solo lo scorso Natale aveva
commosso tutti quando, accompagnato dai volontari della Croce Rossa di
Inverigo, non
aveva voluto mancare alla festa per gli ottant’anni della Sezione di
Seregno.
Il
Presidente Nazionale Marcello Nicchi, presente per
l’occasione, aveva tributato a Graziano il riconoscimento degli arbitri
seregnesi e dell’A.I.A. intera per quella vita che aveva dedicato
all’Associazione. La commozione di Graziano nel ricevere quella targa,
Graziano che ancora ringraziava e diceva “ma non ho fatto
niente…”, è
un ricordo che rimarrà indelebile nella memoria di tutti i presenti.
Dopo
una vita dedicata all’A.I.A., agli Alpini, al volontariato, agli
anziani e ai pensionati di Inverigo, Graziano si è concesso un meritato
riposo. Instancabile, incrollabile, pronto fino a poco tempo fa ad
alzarsi ogni giorno per andare a fare la sua “corsetta mattutina”, ha
riversato per anni il suo entusiasmo, la sua forza, la sua
intraprendenza al servizio della Sezione di Seregno. Trasferitosi dalla
Sezione di Milano nel maggio del 1974, aveva subito conquistato la
stima e l’apprezzamento dei nuovi colleghi grazie alla sua
disponibilità e alla sua voglia di fare e di essere arbitro. Basti
pensare che solo pochi giorni dopo il suo arrivo a Seregno era già
impegnato nella vita associativa, fondando e dirigendo il periodico di
informazione interna “Brianza Arbitrale”, cui ha sempre collaborato
fino ad oggi. I Presidenti Sensi e Magni, intuite le capacità e le
potenzialità dirigenziali, lo vollero subito al loro fianco prima come
consigliere e poi come vicepresidente, cariche che Graziano mantenne
per i vent’anni successivi coi presidenti Aceti e Cesana. Nel 1977
Graziano Ambrosoli partecipò con successo al Corso di Formazione per
Dirigenti Arbitrali a Coverciano.
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