Corso Arbitri
Il corso per diventare Arbitro di calcio
Perchè diventare Arbitro?
Dirigere incontri di calcio non è una passione propriamente
comune e non risulta facilmente spiegabile. Il vero motivo che forse
spinge migliaia di giovani (e meno giovani...) a calcare ogni fine
settimana i terreni di gioco di tutta Italia per dirigere una gara
potrebbe essere proprio quel... "sapore di campo" che aspetti
tutta la settimana, quella voglia inspiegabile di sentirsi comunque
parte di un mondo ricco di passioni, il vasto mondo del calcio.
E' pur vero che in campo ci si ritrova poi da soli nel ricoprire un
ruolo da tutti ritenuto necessario, ma che raramente incontra sincera
approvazione e sostegno emotivo. La condizione dell'Arbitro è
sostanzialmente quella di un giudice sottoposto di continuo ai giudizi perennemente
critici delle moltitudini calcistiche di ogni età e ceto sociale,
qualunque decisione assuma... Potremmo quasi definirlo nostalgicamente
"eroico", nel senso più antico e nobile di questo termine.
Ma allora perché si sceglie di diventare arbitri di calcio? Forse perché si tratta di una vera e propria scuola di vita, nella quale ogni gara ci appare come una eccitante sfida. Forse perché le difficoltà che si incontrano nel dirigere una gara ci aiutano a consolidare la sicurezza in noi stessi e la nostra autostima, aiutandoci ad affrontare positivamente aspetti importanti della vita di tutti i giorni. Assumere decisioni con la dovuta convinzione in una frazione di secondo e doverle in molti casi “difendere” di fronte a critiche spesso irridenti, volgari o, talvolta, violente, costituisce sicuramente un valido ausilio alla nostra crescita interiore e alla nostra capacità di saperci rendere maggiormente credibili e autorevoli. Forse perché ogni volta che scendiamo in campo affiniamo sempre più le nostre capacità di relazione, con l’evidente conseguenza di fare concreti progressi nel saperci rapportare alle persone che ci circondano. Rispetto per gli altri, urbanità nei modi e fermezza quando serve sono valori che dobbiamo coltivare continuamente per poter esercitare con equilibrio il nostro ruolo… Non per niente un vecchio adagio recitava "Arbitri in campo, Arbitri nella vita". Forse perché trattandosi di uno sport per il quale è richiesto il certificato medico sportivo per l’attività agonistica, abbiamo la possibilità di mantenere una forma fisica decorosa.
Come si diventa Arbitro?
Per conseguire la qualifica di Arbitro Effettivo ed esercitare
l’attività nei Campionati organizzati dalla F.I.G.C. è necessario
frequentare gli appositi corsi che si svolgono periodicamente presso
una delle 212 Sezioni
A.I.A. dislocate sul territorio nazionale. Ai
corsi, completamente GRATUITI e della durata di circa due
mesi, possono partecipare i giovani di entrambi i sessi dai
15
anni compiuti ai 35 anni non compiuti alla data dell'esame.
La
frequentazione del corso dà inoltre diritto a punti per il Credito
Formativo Scolastico.
La Sezione avrà cura di fornire il materiale didattico, regolamento
ufficiale del giuoco del calcio e guida pratica, organizzata in domande
e risposte, che copre esaustivamente un'ampia casistica.
L’inizio vero e proprio dell'attività, che si svolgerà per i primi
tempi entro la realtà dei campionati dilettantistici e giovanili
provinciali, avverrà successivamente alla comunicazione
dei codici meccanografici che la Segreteria Nazionale dell’A.I.A.
assegnerà univocamente ai nuovi immessi.
Diritti e Doveri degli Arbitri (artt. 39-40 Regolamento A.I.A.)
Il ruolo di Arbitro di Calcio comporta alcuni diritti e
alcuni doveri a carattere tecnico e associativo. La Sezione ed il mondo
arbitrale in genere, se vissuti con impegno, sono in grado di
dare molto.
I principali diritti per un Arbitro sono i seguenti:
Agonismo e carriera
Dedicarsi ad un'attività sportiva a livello agonistico, con tutti i
vantaggi e sacrifici che qualsiasi sport comporta. Se si
dimostreranno sul campo le proprie capacità, un certo talento, una
grande voglia di arrivare ai vertici delle categorie nazionali e ci si
troverà in età selezionabile, nessun traguardo risulterà impossibile.
Vita associativa
Entrare a far parte di un'associazione variegata e vitale dove è facile conoscere nuove persone, crearsi nuove amicizie e
dedicarsi ad attività ricreative di gruppo (tornei di calcetto o
calcio, cene organizzate, ecc...).
Rimborsi spese
E’ previsto un rimborso per ogni direzione di gara, in base alla
categoria cui l’incontro si riferisce e alla distanza del campo di gioco dal luogo di residenza
dell’arbitro.
Tessera federale
Rilasciata dopo qualche mese dalla fine
del corso, permette l’accesso gratuito a tutti gli stadi italiani dove
si svolgono manifestazioni organizzate dalla F.I.G.C.: Campionati e
Tornei di ogni ordine e grado, amichevoli, incontri della Nazionale.
Per i tornei organizzati dall’U.E.F.A. l’accesso è consentito
solitamente fino ai quarti di finale.
I principali doveri invece sono:
Attività sportiva
Dirigere almeno una gara nel fine settimana (sabato
pomeriggio o domenica mattina o pomeriggio), salvo comprovata
impossibilità da giustificare nei modi opportuni, costituisce il principale dovere per tutti gli
arbitri effettivi. Solitamente la stagione sportiva inizia a metà settembre e si conclude ai primi di maggio, con
una sospensione di circa due mesi tra la metà di dicembre e l’inizio di
febbraio.
Riunioni tecniche
Partecipare agli incontri tecnici consente ad ogni associato di essere
sempre aggiornato sul regolamento e riduce le possibilità di sviste in
campo.
Test atletici
Sottoporsi
ad una sessione obbligatoria di prove tecnico atletiche prima dell’inizio della
stagione agonistica per verificare la preparazione
fisica. E’ comunque lasciata all'autonomia di ogni singolo
associato, in base al proprio tempo libero, la scelta delle modalità
con cui allenarsi per conseguire una buona resa atletica durante la direzione
delle gare. La Sezione organizza due sedute di allenamento
settimanale
dirette dal Referente Atletico, che costituiscono anche un ottimo momento di aggregazione.
Certificato medico sportivo
Effettuare l'annuale visita medica per ottenere l'idoneità alla pratica di attività sportiva.
Quota associativa
Versare annualmente una minima quota come previsto per qualsiasi altra associazione.
Organizzazione del Corso
La Sezione A.I.A. di Seregno organizza, durante le stagioni sportive, uno o più corsi con frequenza bi-settimanale serale, solitamente il lunedì e il giovedì dalle 21 alle 22.30. Il programma prevede anche un’uscita collegiale per visionare una gara del locale campionato provinciale. Al termine del corso i partecipanti dovranno sostenere, di fronte ad una commissione composta dal Presidente di Sezione e da due esponenti del Comitato Regionale Arbitri, un esame finale consistente in tre prove:
- una prova a quiz sul regolamento;
- un tema scritto su un argomento generale;
- un colloquio orale sugli argomenti trattati durante le lezioni.
Il Presidente di Sezione, con il superamento dell'esame finale, conferirà ai candidati risultati
idonei la qualifica di Arbitro Effettivo con immediata immissione nei
ruoli e consegnerà ad ogni
neo immesso il materiale sportivo: divisa
arbitrale, fischietto, taccuino e cartellini. A tutti gli associati
comunque, ad
ogni stagione sportiva viene consegnata gratuitamente una nuova divisa arbitrale.
Gli istruttori del corso, contattabili per qualsiasi dubbio e/o
quesito e disponibili a variare i giorni di lezione a seconda delle
necessità, sono:
- A.B. Aceti Luciano
- A.F.Q. Cazzaniga Paolo (e-mail: paolocazzaniga@libero.it)
Scarica il programma del corso
Se vuoi conoscerci da vicino, non esitare… telefona, scrivi una e-mail oppure passa in Sezione il lunedì o il venerdì sera dalle 20.30 alle 22.30 circa, così potrai farti personalmente un'idea del mondo arbitrale.






