La Storia dell'A.I.A.

I passi fondamentali della nostra Associazione (in breve)

E’ noto che i primi direttori di gara venissero scelti tra i personaggi più rappresentativi delle squadre di calcio; essi erano perciò tutti soci ed anche giocatori delle società federate, dato che queste trasmettevano alla Federazione di quei tempi un elenco di nominativi che venivano ritenuti validi ad operare da arbitri.
Gli arbitri, inizialmente di estrazione diretta della società, si erano costituiti nel 1911 in Associazione (A.I.A.) e dimostrarono notevole compattezza sotto la guida di un grande Dirigente, l’Avv. Giovanni Mauro.

I Guerra Mondiale

Nel 1917 era sorta anche l’U.L.I.C. (Unione Libera Italiana Calcio), la sezione autonoma di propaganda, con lo scopo di riunire tutte quelle forze che erano abbandonate a se stesse e quelle società con scarsi mezzi per poter fare attività.
Per una decina d’anni l’U.L.I.C. si sviluppò in molte regioni italiane con una intensa attività calcistica minore e giovandosi, per la direzione delle gare, di arbitri propri che facevano capo all’A.L.A. (Associazione Libera Arbitri). Nel 1925 l’A.L.A. si trasformò in U.L.A.I. (Unione Liberi Arbitri Italiani) e ad essa venne affidata l’istruzione, l’organizzazione e l’amministrazione del corpo arbitrale.
I complessi problemi in cui il calcio italiano ebbe a dibattersi in quel periodo vennero risolti solamente nell’estate del 1926.
L’intervento diretto del C.O.N.I. impose con la “Carta di Viareggio” del 2 agosto 1926 una definitiva sistemazione del calcio in tutti i suoi settori, risolvendo le lunghe controversie e le annose dispute che si trascinavano da anni.
L’A.I.A. venne sciolta e, sempre con la presidenza dell’Avv.Mauro, nella stagione sportiva 1926-27 si costituì il C.I.T.A. (Comitato Italiano Tecnico Arbitrale).
Questo comitato era un organo federale diretto da arbitri che oltre a perseguire il perfezionamento tecnico e regolamentare, designò direttamente ed autonomamente gli arbitri di tutte le categorie, dalla serie A alle gare regionali, attraverso i suoi Fiduciari.
Con il C.I.T.A. nascono ufficialmente i Gruppi Arbitrali, laddove il numero degli arbitri era più limitato o vi era meno attività si istituirono appositi sottogruppi che facevano capo a quello provinciale.
Nel 1934 il C.I.T.A. venne trasferito da Bologna a Roma; contemporaneamente l’Avv.Mauro lasciò la presidenza all’Ing.Federico Sani.

II Guerra Mondiale

Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale l’Avv.Mauro ricostituì l’A.I.A. che successivamente si integrò nella Federazione Italiana Giuoco Calcio e, conseguentemente, nel 1946 i Gruppi Arbitri diventarono ufficialmente Sezioni.
Il 22 Gennaio 1960, durante la presidenza F.I.G.C. di Umberto Agnelli e quella A.I.A. di Generoso Dattilo, fu istituito il Settore Arbitrale, con funzioni tecniche e disciplinari ma alle dipendenze del Consiglio Federale.
Nel 1988 con la Presidenza F.I.G.C. di Antonio Matarrese e quella A.I.A. di Giulio Campanati l’Associazione torna ad essere semplicemente A.I.A..


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